scritto da Associazione Pro Chiropratica Ticinese il 6/03/12

Se si fa qualcosa, lo si fa bene: a Erwin Lorez non piacevano le cose fatte a metà. E lo faceva capire bene a chi si permetteva di lasciarsi andare. Non criticava mai la persona, ma si riferiva sempre alla causa, la chiropratica e il progresso della stessa. Per questo motivo gli si credeva sempre, Erwin Lorez si impegnava, era diretto e onesto.

 

Dai suoi due colleghi chiropratici e il redattore con cui aveva creato la rivista “Chiropratica & Salute” voleva sempre sapere da dove si avesse la certezza di quello che si scriveva. Era importante sapere esattamente di cosa si parlava e di avere le prove e le motivazioni che stavano in piedi per poter reggere al management di qualità di Lorez. Ed era meglio così.

 

Erwin Lorez nacque in una famiglia di impiegati della posta e anche il suo futuro avrebbe dovuto essere nella posta. A lui però interessava la zoologia. Quindi si iscrisse al liceo, ottenne la maturità federale e cominciò a studiare zoologia all’università di Basilea.

 

Dopo un anno incontrò il pioniere della chiropratica Fred Illi – i due erano parenti – il quale gli fece una proposta: lo studio di una disciplina innovativa per la quale si sarebbe dovuto anche lottare, che un giorno sarebbe servita per il benessere delle persone. Erwin Lorez era interessato.

 

Quindi Erwin Lorez s’imbarcò sulla nave e partì per gli Stati Uniti, per andare al National College of Chiropractic a Lombard, vicino a Chicago. Oggi il mondo sembra essere diventato più piccolo, si fa in fretta a prendere l’aereo per visitare la famiglia o gli amici dall’altra parte del globo. Ma tempo fa, studiare a Chicago significava stare lontani da casa e intraprendere un viaggio che durava diversi giorni. Sicuramente non era sempre facile. Ma Erwin Lorez non era uno che cercava le vie facili. Dopo la laurea, insieme ai suoi colleghi di studio e amici René Bosshard e Ray Sandoz – a Lombard i tre diventarono amici per la vita – venne assunto subito come assistente dal chiropratico ginevrino Fred Illi.

 

Dopo un po’ di tempo, Erwin Lorez aprì il proprio studio a Basilea. Ma quasi subito le autorità gli chiusero le porte. Il suo reato: “pratica della medicina senza permesso”.

 

Erwin Lorez non si arrese. Andò a Laufen nel canton Berna, dove si era più aperti alle novità. Con numerosi pazienti fondò l’associazione Pro Chiropratica. Dopo una dura lotta contro le autorità riuscirono ad ottenere una legge che regolava la chiropratica.

 

Presto poté riaprire lo studio di Basilea, e la grande quantità di pazienti che arrivava e i suoi numerosi successi terapeutici gli dettero ragione.

 

Come presidente dell’Associazione Svizzera dei Chiropratici, Erwin Lorez rappresentava la sua professione in pubblico, dalle casse malati e dalle autorità. Dopo che la chiropratica fu riconosciuta dalle casse malati, invitò degli esperti della SUVA e dell’assicurazione militare a passare una normale giornata di lavoro nel suo studio. Dopodiché fu firmato un contratto tariffario con queste assicurazioni, malgrado non ci fosse ancora la base legale. Erwin Lorez rese possibile l’impossibile. È così che fanno i pionieri.

 

Durante il periodo della sua presidenza è stato organizzato il primo corso d’aggiornamento per chiropratici, l’inizio della formazione continua centralizzata per assistenti e il primo corso di kinesiologia applicata. I chiropratici furono tra i primi del nostro paese che dichiararono la formazione continua come obbligatoria.

 

Negli ultimi anni della sua attività professionale Erwin Lorez lavorò come consulente presso la Rheumaklinik Rheinfelden. Era raramente soddisfatto. Continuamente cercava nuove vie e idee per poter alleviare la sofferenza dei pazienti. Lavorava sodo e con tanta dedizione, e riusciva a ottenere che anche gli altri davano il massimo di se stessi.

 

Dopo il suo pensionamento e su richiesta del presidente Heini Kohler, Erwin Lorez iniziò a raccogliere tutti gli archivi privati disponibili dei primi chiropratici, mise in ordine i documenti e pubblicò il libro “Anfänge der Chiropraktik in der Schweiz” (“Gli inizi della chiropratica in Svizzera”). Questo fu il suo ultimo contributo alla chiropratica in Svizzera.

 

Erwin Lorez era un pioniere. Grazie al suo impegno, oggi la chiropratica è una parte importante del sistema sanitario svizzero. Per questo gli spetta la gratitudine dei suoi pazienti e dei suoi colleghi.

 

Erwin Lorez è deceduto all’età di ottantanove anni. Lascia sua moglie Annerose, due figli e quattro nipoti.