scritto da Dr. Dominique Hort il 25/02/11

Sono così belli i bimbi quando irrompono nella nostra vita, attesi con fremiti di gioia come nessuno prima. Da quel momento comincia un viaggio parallelo: del neonato e dei suoi genitori, che sebbene vissuto contemporaneamente,offre ai diretti interessati esperienze e vissuti totalmente differenti.

Con tanta curiosità il nostro bebè comincia la sua avventura di scoperta (o riscoperta) di tutto e tutti. Sensazioni nuove (o antiche) entrano nel suo mondo con un’irruenza travolgente. Un’orda di nuovi suoni, odori, sapori, nuove possibilità espressive, situazioni cariche di emozioni sconosciute e la lista continua all’infinito nella novità del momento.

E per il papà e la mamma? Nella nostra (già anch’io ho un figlio…) incoscienza affrontiamo questi momenti con l’entusiasmo dei novizi e spesso con ansia come al primo appuntamento d’amore. Ognuno, a modo suo, crescerà attraverso le esperienze (forse non tutte dolci o da raccontare in giro….) di questa nuova prova che il destino, o forse delle scelte precise dell’anima, ci regalano in questo passaggio sulla terra.

In questa serie di articoli è mia intenzione sviluppare il tema della crescita, attraverso le problematiche che ritrovo più frequenti nel mio studio e vita.

Per alcuni sarà già di per sé sorprendente che un chiropratico parli di bebè o infanti, “Ma come; voi mettete a posto la schiena alla gente che ha dolori! Un bambino senza mal di schiena, che problemi potrà mai avere che voi possiate risolvere?”. Spesso mi sento dire questa frase e quindi è importante approfondire questo tema maggiormente.

In ogni professione esistono diverse correnti, filosofie e tecniche; queste differenze sono sempre state la forza della Chiropratica. Nella mia evoluzione ho appreso che si può aiutare le persone con diverse metodologie e tutte servono diversi obiettivi e trovano le persone che ne hanno bisogno. Dopo 20 anni di lavoro e migliaia di bambini che hanno beneficiato dei miei consigli e servizi, posso assicurarvi e riassicurarvi dell’efficacia e della sicurezza di ciò che la Chiropratica propone. Le sue applicazioni sugli infanti sono dolci, sono quindi totalmente indolori e sicure per le delicate articolazioni e ossa dei bebé così come di quelle delle persone anziane

La Chiropratica, che racchiude sotto un unico ombrello molte tecniche diverse (come verrà spiegato in seguito in altri articoli che appariranno in questa sezione del sito dell’Associazione Pro Chiropratica Ticinese), apre il campo di applicazione nei bambini come negli adulti, in modo molto profondo. Oltre all’alimentazione, equilibrio posturale, e tanto altro, l’attenzione speciale dedicata alla colonna e al cranio (mascella inclusa), che sono gli assi portantei del sistema nervoso (nostro direttore d’orchestra), permette risultati, guarigioni, benessere e qualità di vita importanti.

Fin dal primo istante, quello della nascita, il collo del nostro amato è soggetto a forze e torsioni che, se applicate in altra età, avrebbero conseguenze devastanti (e qui invito i papà a riguardare la video cassetta della nascita in sala parto). A questo aggiungiamo il trauma del passaggio attraverso il canale vaginale spesso reso ancora più traumatico dalla posizione supina (sulla schiena) della madre, che così facendo mette il proprio osso sacro e coccige sulla strada della testa del nostro eroe. Questo può peggiorare il trauma alla colonna e al cranio del bebè e predispone queste strutture che contengono, proteggono e sostengono il sistema nervoso, disfunzioni o patologie future. Ci sono altre posizioni migliori: seduta, in piedi, in acqua, ecc. che dovrebbero esser provate prima di quella supina. Senza poi parlare di ventose e forcipi …

Di per sé quindi, già da piccoli i nostri “cicci” di mamma e papà non entrano in questo mondo nel modo più semplice. Non fraintendetemi, non ritengo il taglio cesareo una soluzione migliore, anzi, a meno di vere necessità, lo eviterei il più possibile: questo per la mancata stimolazione del bebè e della sua pelle che lo rende più soggetto a problemi di salute futuri (1).

A ciò aggiungiamo il fatto che, proporzionatamente al corpo, la grandezza e peso della testa sono nettamente maggiori e quindi diventa facile che, prendendo in braccio il bimbo in modo scorretto, creiamo dei pseudo-colpi di frusta o movimenti traumatici oppure potrebbe succedere che ci cada dal fasciatoio o peggio dal letto a testa in giù … Per fortuna non si ricordano delle nostre sviste e sappiamo tutti come genitori che, nonostante la più grande delle nostre attenzioni, in un attimo il nostro piccolo “popaye” potrebbe scapparci di mano e misurare pavimenti, piastrelle del bagno o asfalti …

Niente di grave, infatti nella maggior parte dei casi, specialmente se il bimbo si è messo a piangere permettendo alla respirazione di muovere il cranio e vertebre ancora flessibili, la sua saggezza innata arriva a correggere eventuali grossi blocchi. Quello che però è oramai appurato e osservato frequentemente in studio dove consultiamo molti bimbi e neonati, è che questi traumi, anche senza creare fratture o grosse patologie, creano nella colonna vertebrale, nelle articolazioni cranio–mandibolari (mascella) e nel cranio dei veri e propri blocchi articolari, energetici e delle tensioni. Quest’ultimi, spesso silenziosi, perché non sempre generano sintomi o dolori, non sono sovente scoperti dagli esami di routine del pediatra o del pronto soccorso, in quanto compensati dalla grande mobilità generale.

Già, i bebè sembrano fatti di gomma e quindi le tensioni restano per anni subdolamente presenti, senza spesso neanche creare dolori facilmente osservabili, fino al giorno (magari a 25-30 anni), quando con un movimento banale, rimangono bloccati senza neanche sapere perché. Da quanto risulta invece dai nostri esami funzionali specifici (analisi delle articolazioni vertebrali, delle tensioni muscolari e neurologiche, elettro-miografia di superficie, termografia, esame posturale, analisi della marcia, ecc.: tutti esami indolori, veloci e rivelatori delle più piccole disfunzioni), queste alterazioni nella funzione della colonna e sistema nervoso, hanno delle conseguenze spesso indirette, dalle quali i bimbi possono guarire, se correttamente stimolati e aiutati.

Prendiamo per esempio le coliche: spesso sono dovute a una combinazione tra, tensioni accumulate nelle vertebre cervicali superiori, dorsali e lombari inferiori, disfunzioni nell’apparato craniali, intolleranze alimentari da desensibilizzare e disequilibri nei meridiani di agopuntura. Nella maggior parte dei casi necessitano di 2-3 consultazioni nell’arco di una o due settimane per essere risolte o nettamente migliorate, invece di lasciare il bimbo al suo dolore aspettando che passino da sole dove di solito ci vuole da 4 a 12 settimane. Nell’analisi di casi come questi ovviamente vengono presi in considerazione fattori che possono giocare un ruolo, come l’alimentazione della mamma se allatta o il latte sostitutivo, le influenze indirette emotive e elettro magnetiche,  ecc..

Frequentemente esistono nella popolazione remore infondate a portare il loro figlio dal Chiropratico dato che si teme che le manovre applicate siano violente; questo è un mito da sfatare, infatti, nella nostra professione, le tecniche vengono adattate al paziente ed è ovvio che ai neonati (così come a persone anziane o con problemi) si applicheranno tecniche dolci, indolori e efficaci sia sulla colonna che sul sistema cranio sacrale. Blocchi che impediscono al bebé di esprimere tutta la sua energia vitale, intelligenza e che frenano la sua crescita evolutiva. Vi posso garantire che la nostra visita non li spaventa, non fa loro del male e anzi molto spesso li riabitua ad a non avere paura del dottore dopo le punture del pediatra.

La Chiropratica, così come insegnata dal suo inventore dal 1895, D.D. Palmer, insegnava che la maggior parte delle malattie di cui soffriamo può essere causata da tre fattori principali: presenza di blocchi particolari di movimento nelle articolazioni vertebrali che lui chiamava sublussazioni (termine utilizzato differentemente in medicina allopatica), cibi non adatti e pensieri sbagliati.

Esercizi specifici di riabilitazione muscolare o neurologica e un’attenta analisi e anamnesi biochimica e alimentare permette di trovare eventuali allergie, intolleranze, stress da inquinamento, metalli pesanti, presenza e cura di parassiti, candida e altre componenti di natura emotiva famigliare che vengono “sentite” dal bebé. Queste componenti insieme, completano un approccio olistico del vostro pargolo.

Il vantaggio di un approccio globale attraverso l’analisi, la nostra filosofia e lavoro, è la sua  efficacia, perché oltre a risolvere la vera causa del problema, il tutto viene fatto naturalmente, senza dolore o effetti secondari negativi. In più, a noi genitori si dà un mezzo educativo per capire cosa sta realmente succedendo, dandoci l’occasione di conoscere i meccanismi di formazione di malattie e problemi nel nostro organismo.

Già, perché durante i primi anni di vita dei nostri figli, siamo chiamati a prendere decisioni riguardanti la loro salute e alcuni concetti importanti, una volta assimilati, ci permettono di vivere lo sviluppo e la crescita dei nostri mostriciattoli in modo più sereno e sano.

Per esempio, i bimbi (e questo ovviamente vale anche per noi adulti) non sono delle macchine alle quali dobbiamo sempre cambiare delle parti appena non funzionano. Al contrario, essi si rigenerano continuamente e hanno una capacità innata di evolvere, guarire e/o migliorare il proprio stato di salute senza spesso dover ricorrere a interventi dall’esterno per cambiarle. Anzi più si cercherà dall’esterno di “curare” il loro sintomi senza aiutarli a crescere, permettendo loro di “curarsi” da soli, più cresceranno deboli e dipendenti. Se insegnamo loro a prendere medicamenti (droghe) per non sentire ciò che non piace loro (o a noi) anche se necessario, non dobbiamo stupirci tanto se poi, un poco più grandi, faranno uso di altre droghe per cercare di fuggire dalla normale e naturale realtà che però a loro in quel momento non piace.  Chiaro che in condizioni particolari, controllare i sintomi potrebbe essere essenziale, ma poi bisogna chiedersi perché si è arrivati a questa situazione. Il Chiropratico non lavora in antagonismo al Medico pediatra, anzi, collabora con esso per garantire una crescita la più sana possibile nei primi anni di vita. È vero che spesso i medici allopatici non conoscono le potenzialità di aiuto che la nostra professione offre, ma con gli anni e educandoli con i risultati che ritroviamo quotidianamente in studio, questa mancata conoscenza sta diminuendo sempre di più.

Febbri, raffreddori e malattie anche acute non sono necessariamente solo demoni da combattere, ma indicazioni che l’organismo sta reagendo (e la maggior parte delle volte in modo corretto) a situazioni di crisi che si ritrova a dover gestire. La domanda dovrebbe invece essere: “Come mai le capacità di resistenza nel suo sistema immunitario o nervoso sono diminuite a tal punto da obbligarlo a reagire in questo modo?” oppure ”Che cosa sta combattendo in modo così intenso mio figlio?”. Sapevate che nella maggior parte dei casi, la febbre è utilizzata dall’organismo per aumentare la produzione di globuli bianchi e quindi ristabilire meglio l’equilibrio con il battere o virus di turno? Microrganismo che si è riprodotto in eccesso, uscendo dal controllo del nostro corpo, perché il terreno (o tessuto) è stato reso “fertile” dai nostri “errori”… Partire dal presupposto che sia il battere o il virus a causare l’otite e prescrivergli d’ufficio, magari più volte all’anno, delle dosi di medicamenti senza andare a vedere la vera causa della debolezza del tessuto, è un approccio che il Chiropratico può complementare e arricchire grazie alla ricerca di cause meccaniche, biochimiche e emotive. Concetti e filosofia alla guarigione che noi come genitori dovremmo sempre più abbracciare e scegliere consapevolemente quei dottori, pediatri o chiropratici che siano, che rispondono a questi approcci più olistici. Questo senza demonizzare nessuno visto che per fortuna e a volte, ci sono i medicamenti specialmente in caso di urgenza ad aiutare, ma una maggiore responsabilizzazione nostra come genitori è, ora più che mai, necessaria.

Nel nostro bebé, bisogna poi tenere in considerazione la crescita neurologica che è altrettanto, se non più importante, di tutto ciò di cui abbiamo discusso fin’ora. Il cervello infatti si sviluppa ancora e in modo importante, nei primi anni di vita e se ciò non avviene in modo organico e sano, possono poi formarsi difficoltà scolastiche, lavorative e di vita importanti. La parte più evoluta del nostro cervello comincia a formarsi appunto nei primi anni e si sviluppa in modo sano solo se il bimbo vive in un ambiente interno e esterno, dove si sente tranquillo e sicuro. Alcune tecniche di chiropratica che utilizziamo in studio sono specialmente disegnate per aiutare la crescita sana del sistema nervoso e la formazione in quest’ultimo, di strategie di funzionamento e auto-guarigione essenziali in questo mondo pieno di stimoli e richieste.

“Così tante decisioni, così tante informazioni … non potrebbe essere tutto più semplice per crescere i nostri figli?”. Per consolarvi posso solo dirvi che i nostri nonni dovevano crescere famiglie con cinque o più figli, senza macchina da lavare, con i pannolini di stoffa, senza i supermercati, gli elettrodomestici, i frigoriferi e le automobili. Sicuramente quindi, con qualche grattacapo più di noi… Viviamo perciò con gratitudine tutti gli aiuti a nostra disposizione, come la Chiropratica, e rimboccandoci le maniche, tuffiamoci nel ruolo di genitori in questo nuovo millennio: il più bel mestiere del mondo da sempre. In fin dei conti basta guardarli negli occhi e i nostri cuori aprendosi fanno scorrere l’amore per i nostri marmocchi, rendendo le nostre pene cosi “piacevoli”.

Nel secondo articolo della serie, parleremo ancora di giovani, magari meno piccoli anagraficamente e con abitudini diverse, ma non meno importanti e comunque da tenere d’occhio e che a volte sarebbero da aiutare di più dei nostri dolci bebè.

(1) « La peau et le toucher » – le premier language” Ashley Montagu – Suil Ed.

(2) Dominique Hort, dottore in chiropratica “Bambini: crescere con fiducia e amore o paura e vergogna?”