scritto da Dr. Giovanni Wullschleger il 1/11/10

Definizione

La Chiropratica è una professione sanitaria dedita alla diagnosi, al trattamento e alla prevenzione dei disturbi dell’apparato muscoloscheletrico e degli effetti di tali disturbi sul sistema nervoso e sullo stato di salute generale.
Particolare importanza è attribuita alle tecniche di trattamento manuale, compresa la manipolazione vertebrale.
L’etimologia della parola chiropratica, deriva dai termini greci cheir e praxis, e significa “pratica o trattamento manuale”.
È una disciplina olistica, che sostiene una visione integrale della persona dal punto di vista fisico, mentale e sociale.

Origine e organizzazione professionale

La professione fu fondata negli Stati Uniti nel 1895, e oggi è presente in più di settanta paesi del mondo. Le associazioni nazionali di chiropratici di questi paesi sono membri di una World Federation of Chiropractic (WFC), con sede a Toronto, Canada, che intrattiene rapporti ufficiali con l’Organizzazione mondiale della sanità. Vi sono circa 65’000 dottori in chiropratica negli Stati Uniti, 6’000 in Canada e 90’000 a livello internazionale. In Svizzera esercitano attualmente 260 chiropratici, la maggioranza in città grandi e medie. A livello Europeo la professione del chiropratico é riconosciuta in tutti i paesi d’Europa, ma non allo stesso modo. Nella maggioranza dei casi vi è un riconoscimento come professione autonoma all’interno del sistema sanitario. Le diverse associazioni professionali nazionali sono unite nell’ European Chiropractic Union (ECU). L’ECU sostiene la ricerca e organizza annualmente un congresso, tenuto ogni anno in un differente paese membro dell’associazione.

La prassi chiropratica

Nel sistema sanitario il chiropratico ha l’importante compito di aiutare i pazienti in modo naturale, per mezzo di metodi terapeutici conservativi e non invasivi.
La professione chiropratica sottolinea la capacità naturale dell’ organismo di guarire se stesso (principio dell’ omeostasi ) e pertanto l’esercizio di questa professione non prevede l’uso di farmaci o di procedure chirurgiche. I pazienti che hanno bisogno di simili interventi vengono indirizzati all’assistenza medica.
I chiropratici ricorronio quindi a metodi conservativi quali: terapie manuali, metodi fisioterapici, programmi d’esercizio, consulenze nutrizionali, strumenti di ortopedia correttiva e varie forme di educazione del paziente su aspetti legati allo stile di vita e all’ergonomia. Un ruolo di primo piano é occupato dalla manipolazione delle articolazioni. La colonna vertebrale, la pelvi, il bacino e le articolazioni periferiche giocano un ruolo centrale nella diagnosi e nella terapia.
L’esercizio della professione in strutture polispecialistiche é ormai un fenomeno comune che vede chiropratici, medici, terapisti della riabilitazione e altre categorie professionali lavorare insieme nei settori della medicina del lavoro, tra le équipe mediche sportive nazionali e nei vari centri riabilitativi.

Legislazione

L’esercizio della Chiropratica é oggi riconosciuto e regolamentato dalla legge in molti paesi, in tutte le regioni del mondo. Il titolo professionale riconosciuto dalla legge é di dottore in chiropratica. L’espressione medico chiropratico e chiropratico sono anche riconosciute. Caratteristiche comuni di tutte le legislazioni relative all’abilitazione professionale sono la prima assistenza (ovvero il diritto del paziente di consultare direttamente il chiropratico) e il diritto-dovere del chiropratico di formulare una diagnosi. Quest’ultimo comprende il diritto di utilizzare mezzi radiologici, strumenti di imaging (CT, MRI, etc.) ed esami di laboratorio ai fini diagnostici. Il chiropratico lavora fondamentalmente, come medici e dentisti, in modo autonomo e indipendente, sotto la sua responsabilità e senza prescrizione medica. Sempre piu’ spesso i pazienti vengono indirizzati al chiropratico dal
proprio medico di famiglia o da un medico specialista nell’ambito di un lavoro interdisciplinare.
In Svizzera le prestazioni del chiropratico sono riconosciute come prestazioni obbligatorie di personale medico, questo dal 1964, quando la legge sull’assicurazione malattia fu parzialmente riformulata. Da allora le prestazioni dei chiropratici vengono coperte dall’assicurazione di base delle casse malattia.
La formazione e l’attività dei chiropratici, così come i costi inerenti le prestazioni chiropratiche, sono definite dalle seguenti leggi federali: legge sulle professioni mediche ( LPMed ), assicurazione malattia ( LaMal ), assicurazione contro gli infortuni ( LAINF ), assicurazione militare e sulla protezione delle radiazioni.
Dal 2007 i chiropratici sono stati inclusi nella legge sulle professioni mediche, che regola le cinque professioni mediche quali chiropratico, medico, medico dentista, veterinario e farmacista.

Formazione

La professione di chiropratico richiede capacità intellettuali ma anche manuali.
Autonomia, autocontrollo, senso dell’organizzazione, pazienza, empatia, buona salute e soprattutto voglia di aiutare il prossimo, sono presupposti altrettanto importanti per questa professione versatile ed interessante.
Il percorso formativo é stato inserito per la prima volta nella facoltà di medicina dell’Università di Zurigo nell’autunno del 2008. Al momento é pero’ anche possibile laurearsi presso le Università estere riconosciute dal Dipartimento federale dell’interno. Negli Stati Uniti, Canada, Francia, Danimarca e Gran Bretagna il riconoscimento professionale avviene a livello accademico per mezzo del Council on Chiropractic Education.
Programma di studi:
Il contenuto del percorso accademico per chiropratici si rifà in gran parte al programma del corso di medicina; le materie di farmacologia e chirurgia sono in buona parte sostituite dallo studio della chiropratica.
Il percorso accademico all’Università di Zurigo comprende un periodo di 12 semestri e di tirocinio in ospedale che portano alla laurea di base in medicina (Bachelor of Medicine) e quindi al Master in Chiropratica ( MChiro ) e infine al dottorato in Chiropratica ( Dr. in chiropratica ).
Le Università americane e canadesi per la chiropratica, offrono anche specializzazioni postlaurea negli ambiti della radiologia, ortopedia, neurologia, riabilitazione, chiropratica dello sport e chiropratica pediatrica e riabilitativa.

Ambito di pertinenza

La chiropratica ha avuto negli ultimi anni in tutto il mondo, e quindi anche in Svizzera, uno sviluppo enorme. Sempre piu’ pazienti si rivolgono ad un chiropratico. Numerosi studi scientifici ne dimostrano l’efficacia terapeutica, la sicurezza del trattamento cosÌ come il rapporto favorevole tra costi e benefici.
Le strutture sanitarie di molti paesi hanno riconosciuto le potenzialità di risparmio che la chiropratica offre e quindi hanno integrato i servizi chiropratici nel servizio sanitario nazionale.
La visita presso il medico chiropratico include inizialmente un processo diagnostico suddiviso in due parti:
a. Diagnosi generale: é eseguita per valutare se il soggetto rientri nell’ambito di pertinenza della Chiropratica o debba essere inviato a consulto di un altro operatore sanitario ( medico di famiglia, specialista, ecc. ). I metodi diagnostici sono simili a quelli utilizzati nella pratica medica: anamnesi, esame obiettivo, test neurologici e ortopedici, analisi di laboratorio, esami radiografici, RMN o altre forme di imaging a seconda della necessità.
b. Analisi biomeccanica e chiropratica specifica: é eseguita per valutare la presenza di restrizioni o disfunzioni in articolazioni, muscoli e altri tessuti molli e di effetti neurologici correlati. Tra i metodi di valutazione utilizzati abbiamo la palpazione stati ca e dinamica della colonna vertebrale, la misurazione del movimento articolare, l’analisi posturale e della deambulazione, test degli squilibri muscolari, ecc.

Una volta eseguita una diagnosi completa il chiropratico procederà al trattamento. Questo viene eseguito per mezzo di terapie manuali, quali la manipolazione vertebrale, la mobilizzazione delle articolazioni, la trazione, l’uso di modalità fisioterapiche e la riabilitazione.
La maggioranza dei pazienti che si rivolge alla chiropratica soffre di dolori all’apparato neuro-muscolo-scheletrico. Tra i più comuni abbiamo la dorsalgia (mal di schiena) che può presentarsi nella diverse forme, quali la lombaggine, lasciatalgia, l’ernia del disco, la spondiloartrosi o il comune “colpo della strega”.

Lombalgia

Le linee guida ufficiali elaborate in base alle ricerche di commissioni di esperti multidisciplinari negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, raccomandano il concetto chiropratico e sostengono il ricorso a manipolazioni della colonna vertebrale, assunzione di analgesici da banco, esercizio e rapido ritorno all’attività, come il trattamento più efficace e meno oneroso della maggior parte dei pazienti affetti da lombalgie. Il riposo per più di qualche giorno, le terapie fisiche strumentali, l’assunzione di frmaci per cui sia richiesta prescrizione medica e le iniezioni di steroidei sono sconsigliate a causa della loro inefficacia e/o degli effetti collaterali. Per il più ampio studio comparato sui trattamenti chiropratici e medici delle lombalgie, rimandiamo a Meade et al, British Medicai Journal (1990
J; 300:1431-1437; e British MedicalJournal (1995) 311: 349-351
.

Cervicalgia ( dolori cervicali)

Anche nei disturbi cervicali la chiropratica si rivela particolarmente efficace, come dimostrato nelle linee guida, basate sulle ricerche di un panel multi disciplinare ed internazionale di esperti ( Quebec Task Force on Whiplash,1995) che raccomandano per il trattamento di pazienti colpiti da “colpo di frusta”, un rapido ritorno alla normale attività, manipolazioni vertebrali ed esercizi.

Cefalea

La ricerca ha evidenziato che molte cefalee (mal di testa) classificate come cefalea muscolotensiva o emicrania, in realtà derivano dalla struttura della colonna cervicale, (e sono pertanto definite dall’International Headache Society “cefalee cervicogeniche” ) e che il trattamento chiropratico di tali affezioni si dimostra appropriato, sicuro ed efficace.

Dolori agli arti

In media, in Chiropratica, il trattamento e la prevenzione dei disturbi biomeccanici e del dolore a carico di spalle e arti superiori e inferiori rappresentano approssimativamente il 100/0 degli interventi. Per il chiropratico specializzato in traumi sportivi, i problemi relativi agli arti rappresentano la maggior area di intervento: prevenzione e trattamento delle lesioni o miglioramento delle prestazioni. Per un atleta di alto livello, una escursione articolare ottimale e una perfetta libertà di movimento nelle articolazioni delle spalle (nuotatori) e in quelle sacroiliache o del ginocchio e della caviglia (velocisti) può decretare il successo o il fallimento della prestazione.
Per questo motivo molti atleti professionisti e squadre nelle varie discipline sportive dispongono di un proprio chiropratico.
Altri disturbi sono comunemente curati dalla terapia chiropratica, quali certe forme di vertigine e dolori alle articolazioni temporomandibolari. Alcuni disturbi non muscoloscheletrici possono beneficiare del trattamento
chiropratico, grazie a complessi riflessi neurofisiologici tra la colonna vertebrale e le funzioni viscerali. Come scrive il medico statunitense, John Mennel MD, principale esponente della medicina manuale statunitense: “Il dolore associato ad una patologia articolare può essere avvertito in qualunque sede distante dall’articolazione colpita che condivide con essa la stessa innervazione. Di fatto, è lecito ipotizzare un’interferenza con le funzioni viscerali per effetto del dolore articolare riferito, attraverso un arco riflesso somatoviscerale”. Pertanto non é raro vedere pazienti che si rivolgono al chiropratico per patologie quali l’asma, le coliche infantili, enuresi notturna, otite media cronica o ricorrente, tonsillite cronica, disturbi dell’udito/vista/equilibrio, disturbi dell’apparato digerente, disturbi cardiaci, disturbi pelvici/dismenorrea nella donna.
La Chiropratica é indicata a tutte le età, sia nei bambini e adolescenti che spesso cominciano ad assumere posture scorrette (scoliosi) sia negli adulti e nelle persone anziane. Un aiuto prezioso può essere dato anche alle donne in gravidanza, per alleviare dolori di schiena e sciatica.

Rapporti con la medicina tradizionale

I conflitti di una volta sono stati sostituiti dal rispetto reciproco e dalla cooperazione, incoraggiati dai precetti etici delle società mediche, quali il seguente: non esistono limitazioni di tipo etico collettivo nei confronti di una piena collaborazione tra medici e chiropratici. Detta collaborazione include: invio di pazienti, associativismo professionale, partecipazione nel sistema sanitario, trattamenti offerti tramite o nelle strutture ospedaliere,collaborazione
nei programmi di formazione, ricerca o di aggiornamento professionale.